La Via Della Seta
Un blog sull’A.S. Roma, l’economia e tutto il resto

Apr
04

Alla notizia della rottura delle trattative per la vendita di Alitalia avevo scritto un post sulla vicenda. Poi mi sono accorto che era dai contenuti un po’ troppo forti e ho deciso di autocensurarmi. Parzialmente. Parzialmente perchè ho deciso di esprimere i miei pensieri in musica. Usando la base della canzone di Eros Ramazzotti “Se bastasse una sola canzone” (vedi il video sopra per rinfrescare la memoria) ho modificato un po’ il testo, adattandolo alla vicenda Alitalia. Il risultato lo trovate qui sotto. Dedicata ai segretari dei sindacati confederali Epifani, Bonanni e Angeletti, a Silvio Berlusconi e, soprattutto, a Junio Valerio Borghese, golpista e glorioso comandante della Xmas.

SE PORTASSIMO TUTTI UN BASTONE

Se portassimo tutti un bastone

quando arriva Epifani

non avremmo neanche il problema

di sporcarci le mani

canta con noi

sogna con noi

un sindacato illegale così come ai tempi di LVI

Se portassimo tutti un  bastone

quando arriva Bonanni

lo potremmo picchiare più forte

otto nove dieci anni

canta con noi

sogna con noi

sindacalisti picchiati in prigione come ai tempi SVOI

Se portassimo tutti un bastone

quando arriva Angeletti

poi sarebbe curioso vedere

se li firma i contratti

canta con noi

grida con noi

no al sindacato e treni in orario come disse LVI

Dedicato a tutti quelli che

sono allo sbando

dedicato a tutti quelli che

non sanno più cosa inventare

se non cordate immaginarie

Dedicato a tutti quelli che

stanno aspettando

dedicato a tutti quelli che

hanno lasciato il Belpaese

ma un giorno torneranno in… Borghese

in ogni senso

ritorneremo e poi vi faremo un culo così

Mar
30

Il turista medio che vola con Ryanair proviene da una famiglia nobile, ha frequentato o frequenta le più prestigiose università europee, politicamente è collocato a sinistra (più o meno estrema), si definisce buddhista, ha l’aria annoiata, va in giro vestito male pur avendo molti soldi, quando sceglie la destinazione dei suoi frequenti viaggi non lo fa in base a quello che le/gli piacerebbe visitare, ma in base al costo del biglietto. Quando torna a casa si vanta con gli amici di essere stato a Katowice o Rzeszòw con soli venti euro. Quando nei miei voli da e per l’Olanda c’è qualcuno di diverso sono molto contento. Soprattutto se è tifoso della Roma.

“Quattro hot dog e na biRa”

Mi sveglio di soprassalto. Il viaggiatore medio Ryanair non compra da mangiare o da bere durante il volo. Nessuno in genere lo fa, è contrario allo spirito dei voli low cost. Quindi chi ordina quattro hot dog e na biRa è sicuramente qualcuno di diverso. E’ una comitiva di romani e romanisti che vanno a Amsterdam per il fine settimana.

Di fronte agli occhi allibiti dei viaggiatori medi Ryanair la comitiva chiede alle hostess biRe, panini e quant’altro.

“Che se pijamo na bottija de champagne?”

I viaggiatori medi Ryanair scuotono la testa. Qualcuno tira fuori il suo iPod da settemila euro e si mette ad ascoltare musica con aria schifata. Ma all’allegra comitiva poco interessa della gente intorno. C’è tutto un weekend da pianificare e ad Amsterdam i motivi di svago non mancano.

“Se pippa dopo cena, prima no”

Quando si ha a disposizione solo un weekend è bene avere le idee chiare. Ma mi permetto di osservare che anche nella tollerante Olanda la cocaina non è legale e non così facile da trovare, e che, in ogni caso, ci sono validissime alternative. Il viaggio, nel frattempo, corre via veloce tra una biRa e l’altra. A dieci minuti dall’arrivo faBBriZZio, che secondo qualcuno “ha aBBusato de farmaci” ancora dorme. Viene risvegliato a pugni urlando “FABBRI’ I FUNGHI, I FUNGHI”. Evidentemente FaBBriZZio ha le idee molto chiare su quello che fare ad Amsterdam ed è anche molto più informato riguardo alle politiche del governo olandese su droghe leggere e allucinogeni.

Appena l’aereo tocca teRa, un componente dell’allegra comitiva si alza, si infila il giacchetto e apre il vano del bagaglio a mano. Il tutto mentre l’aereo viaggia ancora a 250 Km/h circa e il comandante non ha ancora pregato i gentili passeggeri di tenere le cinture allacciate e di restare seduti fino a quando l’aereomobile non sarà fermo. Dopo vari richiami del comandate il vano del bagaglio viene richiuso, “e c’ha raGGione, magari se casca na borZa…”.

Li tengo sotto controllo. E faccio bene. Appena fuori l’aereoporto parte una proposta agghiacciante.

“Se n’annamo a Amsterdam cor taxi?”

Non so il costo di una corsa da Eindhoven a Amsterdam cor taxi, ma decido di intervenire. Con un’abile opera di mediazione faccio trovare una convergenza sul seguente programma: “Annamo co la coRiera fino alla stazione, famo ‘n par de cori davanti ao stadio, poi pijamo er treno pe Amsterdam così stamo là pe cena”. Per il dopocena sconsiglio la cocaina e la proposta “annamo a mignotte” mette d’accordo più o meno tutti, anche l’unica ragazza del gruppo.

Sul pulman dall’areoporto alla stazione, come accade spesso in Olanda, salgono diversi immigrati. Dato che l’allegra comitiva non è esattamente liberal, ho paura che parta qualche “uh uh uh” contro la gente di colore. In realtà la protesta contro le politiche di immigrazione dei governi olandesi è molto più civile. Ogni volta che sale qualcuno con la pelle un po’ scura, l’allegra comitiva si rivolge a una divertita vecchietta urlando “BRAVA, VOTA VOTA VELTRONI”.

Davanti allo stadio si canta nell’ordine:

1- Paolo Di Canio napoletano

2- Odio Napoli

3- Dai rioni dai quartieri siam venuti fino a qua siamo gli ultras della Roma onoriamo la città

4-Odio Liverpool

5-Lo vedi ecco la Digos la sagra della spia… (sul celebre motivetto “lo vedi ecco Marino” della canzone ’na gita a li castelli)

Alla stazione di Eindhoven, dopo gli ultimi suggerimenti, saluto la compagnia. C’è un ultimo problema. “Che se magnamo pe cena?”.

Per FaBBriZZio una pizza coi funghi.

Mar
16

Domenica sera la Roma ha vinto 2-1 col Milan una partita bella (il secondo tempo) e regolare. Non meritava di vincere, ma in questi tipi di sport spesso capita. Durante la partita c’è stato un episodio discusso, una decisione sbagliata a sfavore della Roma su un calcio d’angolo battuto in maniera strana, ma consentita dal regolamento, da Pizarro.

Sopra è disponibile il video l’intervista fatta dal giornalista di Sky Alessandro Bonan all’allenatore della Roma. Gran parte dell’intervista è incentrata sull’episodio del calcio d’angolo di Pizarro.  

Il modo in cui la Roma ha battuto il calcio d’angolo viene definito discutibile dal punto di vista dell’etica sportiva… L’intervista è disponibile e ognuno la giudica come vuole. Ricordo solo che, dal punto di vista del regolamento, la Roma ha subito un torto arbitrale piuttosto grave dato che è stata interrotta una chiara occasione dal gol. Ricordo anche che il tutto è avvenuto nello stesso paese in cui il campionato di calcio è stato per anni completamente falsato (ci sono ore di intercettazioni telefoniche a dimostrarlo) da persone che, per la maggior parte, sono tutte ancora al loro posto. Ricordo, infine, che il tutto è avvenuto nello stesso paese il cui le squadre coinvolte nello scandalo sono state prima punite abbastanza severamente, come il caso richiedeva, poi quando il polverone si è abbassato le punizioni sono state progressivamente ridotte fino quasi a scomparire.

Non mi ricordo, invece, interviste dello stesso tono del signor Bonan e del resto dei giornalisti fatte a dirigenti e allenatori delle squadre coinvolte nello scandalo. Eppure è strano. I giornalisti sportivi dovrebbero essere interessati alla qualità del prodotto che commercializzano. E qualità significa prima di tutto regolarità della competizione. Perchè se il gioco è truccato la gente non lo guarda più, gli ascolti calano, la pubblicità se ne va e Bonan perde il lavoro. E in effetti negli ultimi anni, anche in un paese come l’Italia in cui il calcio è quasi religione, il numero di (tele)spettatori è crollato drammaticamente.

E allora signor Bonan perchè non ho sentito le stesse interviste a Moggi-Giraudo-Bettega, Galliani, Moratti ecc ecc…? Perchè parlare di mancanza di etica sportiva di una squadra che perderà il campionato anche a causa dei ripetuti favori arbitrali fatti alla concorrenza? Non sarebbe il tuo mestiere quello di indagare prima di tutto se il prodotto che commercializzi è regolare? Come mai non ho mai sentito gli stessi toni arroganti usati invece nei confronti dell’Amministratore Delegato dell’A.S.Roma, Rosella Sensi? (non sono riuscito a trovare il video dell’intervista). Non lo sai Bonan che nei paesi seri i giornalisti, anche quelli sportivi, se fanno bene il loro lavoro hanno un ruolo fondamentale?

Già, nei paesi seri…

Forse Bonan, nonostante il calo degli ascolti, non perderai il lavoro. Dato che, come il novanta per cento dei tuoi colleghi giornalisti sportivi e non, sei un servo raccomandato. Ma verrà un giorno non lontano in cui ti sentirai poco bene e dovrai andare di corsa all’ospedale. Una volta giunto all’ospedale, troverai gente come te. Gente senza coscienza, medici figli di altri medici che non sanno fare il loro mestiere. Che stanno lì solo perchè raccomandati.

Quel giorno dall’Olanda ti manderò un bel mazzo di fiori per il funerale.

Mar
06

Il mio computer 90 min di partita non li regge più. Dopo un po’ si spegne. Per questo avevo un motivo in più per accettare l’invito di Igor per vedere la partita a casa sua…

“Ciao Marco, il mio indirizzo è Gildestraat 57 Tilburg (Olanda), Gildestraat è una via piccolissima, e per questo è difficile per trovare, ma vicino è una via più lunga – Vazalstraat.

Buona fortuna,

Igor”.

Grazie Igor, soprattutto per aver specificato Tilburg (Olanda). Magari esiste anche Tilburg (Connecticut) e avrei fatto un viaggio a vuoto.

Igor è un ragazzo mezzo russo e mezzo lituano. Parla italiano perché è stato due mesi a Perugia e quattro a Padova. Fa il Phd a Tilburg e si occupa di sistemi pensionistici e macroeconomia. A modo suo.

“Adesso faccio un modello con il capitale che si muove tra i paesi e anche le persone. Le persone vanno dove il sistema pensionale è meglio”

“Ah, si?”

“Ma questo non è vero”

“Ma allora perché lo fai così?”

“Io faccio quello che mio supervisor piace, non mi importa. Ma adesso ho quattro equazioni e quattro incognite. Ma posso calcolare la soluzione solo col computer. Viene una soluzione lunga così. Forse faccio metà articolo solo con equazione…”

Stanza tre metri di larghezza, due metri di lunghezza, due metri di altezza. Materasso per terra. Computer sulla sedia e noi sul materasso a vedere Real Madrid-Roma.

“Metti cappello di Russia, che faccio foto”

Fa quaranta gradi. Il cappello di Russia non è molto adatto. In più sono nervoso. Ma non credo che possa capire. Mentre il Real attacca vengo a sapere che in Siberia d’estate fa anche 30 gradi, all’estero ci sono solo ragazze lituane ma non ragazzi lituani, che non ha pagato un dentista in Italia, che a Perugia stava in stanza con uno brasiliano…

Ma come se spegne questo?

“Allora faccio the! Vuoi the?”

Vabbè, almeno mi concentro 5 minuti in pace.

The della stessa densità del milkshake del coffeeshop davanti alla stazione. Stasera non dormo. 

“E’ noioso, non succede niente”

Statte zitto per carità. Ma poi entra Vucinic e succede di tutto. Uno a zero per noi, loro pareggiano. Quello parla di un albero che esiste solo in Russia. E io di partite così ne ho viste mille e so come vanno a finire. Male…

 Ma stasera no.

Sarebbe una di quelle sere da cena frugale a casa. Poi sul divano con tutta la famiglia davanti alla televisione. Forse qualche amico e di sicuro tante sigarette. E poi il giorno dopo, sciarpa al collo a testa alta a cercare le juventini, interisti, milanisti uno per uno.

Invece sto seduto su un materasso in una stanza due per due con il cappello di Russia in testa. Insieme a uno mezzo russo mezzo lituano, che parla come in un film comico. La Roma vince a Madrid 1-2, con Vucinic che da solo distrugge il Real.

La mattina vado lo stesso con la maglia della Roma all’università, magari trovo qualcuno con cui litigare. La mia compagna di stanza, appena ammessa a Harvard mi guarda strano. Uno canadese che sta nella stanza accanto mi parla di football americano e dei Boston Patriots. Che tra l’altro mi pare che non esistano. E questo continua a parlare di una cosa in cui la palla è ovale e va tirata sopra la traversa. Ma che sport è? Non c’è neanche uno juventino. Allora con la mia bella laurea in Scienze Politiche mi metto al computer a simulare un modello matematico.  All’università di Tilburg (Olanda, direbbe Igor), department of econometrics and operations research. Mi pare tutto finto. Sarà stato il the.

“Ciao Marco, sai, come guardare calcio Milano - Arsenalo? Loro giocano adesso. Prima devi avere un programma, come Sopcast http://download.sopcast.com/download/SopCast-2.0.2.zip
E dopo puoi trovare una referenza qui http://livetv.ru/it/
Qui frequente mostrano calcio, qualche volta con gli italiani. O puoi venire da me. Forse non oggi, ma quando c’e un calcio interessante.

Ciao
Igor”

Grazie Igor, ieri c’era un calcio interessante. Almeno per me.

Mar
04

In  Italia c’è un giornalista (o un gruppo di giornalisti) di cui non conosco l’identità ma che ha (hanno) una notevole influenza sull’opinione pubblica. Da un certo numero di anni questo giornalista, non ho ancora capito a quale scopo, diffonde notizie/opinioni che diventano presto credenze popolari, anche se in netto contrasto con l’evidenza dei fatti. Tra i numerosi esempi è possibile citare “Cannavaro è forte”, “Serena Dandini è simpatica”, “Fini è una persona seria”, “Curci (il secondo portiere della Roma) è l’erede di Buffon”, “a Siena si vive molto bene”. Tutte notizie palesemente false, ma che sono generalmente ritenute vere.

L’ultima impresa del nostro giornalista è stata diffondere la credenza secondo cui “Marchionne è un  genio dell’industria e risolleverà la fiat con l’operazione NUOVA 500!”.

Purtroppo a suo tempo non lo scrissi in questo blog, ma chi mi conosce sa che ho sempre ritenuto che “l’operazione nuova 500″ sarebbe stato un flop. D’altra parte non ci voleva un genio per capirlo. La nuova 500 è una macchina senza mercato. Troppo costosa per il segmento delle piccole. Troppo piccola per chi vuole una vera macchina. Troppo elaborata, da vari punti di vista, per le madri di famiglia che preferiscono la più semplice, sicura e collaudata Toyota Yaris. Un carissimo amico mio gay sostiene, forse a ragione, che la nuova 500 può essere comprata solo ed esclusivamente da un ragazzo gay. Con tutte quelle righine, tutti quei colorini, tutte quelle rifiniturine, tutti quei richiami agli anni ‘50… Un ragazzo normale non la comprerebbe MAI, un padre di famiglia non la comprerebbe MAI, una madre MAI, ecc ecc…

Si stima che omosessuali rappresentino il 6% della popolazione mondiale. La metà sono donne. Tra gli uomini un gran numero vive in paesi con un reddito pro capite insufficiente per comprare un automobile. qualcuno è anziano, qualcuno è troppo giovane, qualcuno non guida. Per molti, pur vivendo in paesi ricchi, la nuova 500 è troppo costosa. Altri sono troppo ricchi e si comprano la Mini. Moltissimi vivono in grandi città tipo Londra o Amsterdam  e non usano la macchina. Altri ancora vivono in paesi troppo freddi, inadatti alla creatura di Marchionne.  Alcuni sono padri di famiglia e per mascherare le apparenze comprano le Audi. Qualcuno che ha fatto già outing, ma preferisce che non si sappia troppo in giro, si comprerebbe pure la 500, ma “già mi sono comprato quella magliettina ieri, non vorrei che diventasse troppo evidente”. Ad altri la 500 non piace proprio.

A conti fatti i potenziali clienti erano una ventina.

Della FIAT non si parla più. Perchè il nostro giornalista è grandioso a sviare l’attenzione. E’ perfino riuscito a nascondere fino ad ora che il principale responsabile del declino dell’Italia è Fabio Fazio.

Mar
01

Ho deciso, voto il Partito Democratico. La scelta ha tre motivazioni. La prima è che un italiano che fa l’americano (Veltroni) è comunque meglio di un italiano che fa l’italiano. La seconda è la NON alleanza con i partiti della sinistra. La terza è la mancanza di alternative. Ho sondato anche altre soluzioni. Il Pdl è invotabile, non tanto per Berlusconi, ma quanto per tutti quelli di AN, da Fini in giù. Al centro non c’è niente. All’inizio mi ero molto interessato alla nuova formazione di Storace, La Destra, soprattutto per lo spessore della candidato premier Daniela Santanchè. Quando avevo ormai deciso per la svolta a destra, mi ha lasciato un po’ perplesso l’innovativo slogan “L’Italia agli italiani”. Sembra che il nuovo partito abbia grande seguito anche tra gli agricoltori e tra gli industriali grazie agli altri slogan “E’ l’aratro che traccia il solco ma è la spada che lo difende” e “Ardisco ad ogni… impresa”, quest’ultimo ritenuto molto simpatico. Infine, non essendo interessato a quella che sembra sia la più grave questione italiana, l’aborto, non me la sento di votare la lista di Giuliano Ferrara.

Pd quindi, anche se… Veltroni è sicuramente molto bravo in campagna elettorale, soprattutto a fornire un immagine innovativa del PD. A apprezzabile è soprattutto il tentativo di ringiovanimento, del maggior coinvolgimento delle donne e di esponenti del mondo del lavoro. Sarebbe altrettanto gradito anche un tentativo di non prendermi per il culo. Ad esempio evitando le candidature tipo quella dell’impiegata di un call center, che probabilmente un genio non è, e del sopravvissuto all’incendio della Thyssen.

Il fiore all’occhiello dell’opera di ringiovanimento è Marianna Madia. Ventisette anni, ricercatrice all’Arel, istituto specializzato nella frittura dell’aria, laureata in scienze politiche (indirizzo economico) con 110 e lode, “giovane economista”.

Anch’io sono laureato in Scienze Politiche con 110 e lode. Qualcuno, però, dovrebbe spiegare  alla gente che, nell’università italiana di oggi, è impossibile NON laurearsi in Scienze Politiche con 110 e lode, a meno che non si è malati di Alzheimer (stadio avanzato). Dalle mie parti, inoltre, giovane economista è chi ha un Ph.D in economia, possibilmente da un’università di prestigio internazionale. Definirsi economista con una laurea in Scienze Politiche, è più o meno come definirsi medico perchè si ha un carissimo amico iscritto a medicina. 

Tra le altre cose, Marianna è anche la figlia di un amico di Veltroni. Ma dice che non è raccomandata, dice.

Dice anche che nella prossima puntata di Report verrà proposto un filmato esclusivo che fa vedere Cristo che si costruisce la croce da solo, ci monta sopra e ci si inchioda, sempre da solo. 

VOTA PD! (Sarebbe carino che dopo aver finito di candidare pagliacci vari, Veltroni trovasse un posto per Luigi Zingales, giovane, italiano, economista vero, non raccomandato)

Feb
21

…then everything he really needs will come to him by itself at the proper time…

Feb
20

De Mita sbatte la porta e lascia il Pd
“Farò ancora politica. Contro di voi”

Feb
11

“…Regular and precise practice of Sirsasana develops the body, disciplines the mind and widens the horizons of the spirit. One becomes balanced and self-reliant in pain and pleasure, loss and gain, shame and fame and defeat and victory…”

Nov
26

Da Repubblica.it

“SE POTESSI AVERE MILLE EURO AL MESE”

IN RIVOLTA DOTTORANDI E RICERCATORI